lunedì 14 settembre 2015

Leishmaniosi tramite flebotomo

In questi mesi di Aprile e Maggio viene più attivo l'insetta fletobomo che infetta animali e l'uomo con leishmaniosi. Un parasita che da dei notevole problemi alla salute. Vaccini non esistono. Gli medicamenti sembrano mediocre efficacità.
Faremo ancora sapere che esiste anche la cura con la generatre di freguenze elettriche con quale la struttura della parasita viene distrutta attraverso una piccola corrente, e cosdi eleiminato. Il successo dipende dalla modalità di tensione eletrica del l'apparechio terapico.



Video del 22.04.2010:
http://www.youtube.com/watch?v=CEDlGlEtlIY

Storie costosi della sanità

Storie terribile dalla sanità

Un anno fa in novembre 2007 veniva una signora di 75 anni il mio studio di fisioterapia e terapia naturale.
Diceva che non poteva alzare il braccio sinistro perché faceva terribilmente male la spalla.
Ho chiesto poi da quando fa così male. Diceva che aveva questo dolore da più di tre mesi. Ho chiesto poi che cosa era successo 14 settimana fa.
“Sono caduto suo braccio è poi è andata al pronto soccorso dove dopo una radiografia veniva di una frattura o homorale al collo prossimale dell'homero”.Veniva poi ricoverata in maniere conservativa; cioè niente osteosintesi niente operazione con una placca, che è normale in questi casi perché non c'è posto per mettere qualche osteosintesi.
Veniva poi tenuto in ospedale e ha fatto tutti giorni fisioterapia per 10 giorni.
Dopo veniva inviato e in una clinica di riabilitazione dove ha dovuto fare fisioterapia tutti giorni. La fisioterapia consisteva di ginnastica al braccio sinistro e coke elettroterapia. Ma il disfunzione e il dolore non erano spariti e rimasto uguale per le cinque settimane. Dopo veniva fatto una radiografia di controllo dove si constatava che la frattura era guarita e veniva spedita a casa.
Però c'era sempre ancora il stesso dolore è il il disfunzione che non poteva alzare il braccio a causa dei forti dolori.
Alcune settimane dopo veniva una fattura per il soggiorno in ospedale e nella clinica per un totale di 63'000 franchi svizzeri.
Due settimane dopo andava a medico di famiglia che ha prescritto altro sedute di fisioterapia: Cinque sedute in totale. Mi ha fatto vedere la ricetta su quale ho detto che questo era un insulto al mio indirizzo. In pratica io doveva mettere la spalla a posto per il dolore e il disfunzione in una settimana che le 12 settimane anteriore con 10 giorni in ospedale e cinque settimane cliniche di riabilitazione non è stata realizzata.
Allora ho fatto la fisioterapia per cinque sedute di tutti giorni in una settimana. Consisteva di laser sulle spalle parte deltoideus anteriore e tendine bicipite caput lungo sinistra, e poi l'ipertermia endogena sulle stesse posti. Dopo cinque sedute il paziente ha fatto vedere che poteva di nuovo alzare il braccio (165°) e il dolore era quasi sparito.
Ho detto poi che per rispetto doveva andare al medico di famiglia per chiedere un altro ricetta. Non lo vedeva più ritornare. Il medico non ha fatto un altro ricetta.
Tre mesi dopo le stesse signore di 75 anni veniva in studio da me e che accompagnava la sua figlia che doveva fare fisioterapia per un'ernia discale. Naturalmente ho chiesto comandava la si sua spalla sinistra. “Bene” mi ha detto. “Anzi ottimo”. Non fa più male del tutto e poteva alzare il braccio 180°. Ecco come si può fare le fisioterapia efficaci veloce per un prezzo di 200 franchi svizzeri invece di 63'000 franchi svizzeri.
Perché in questo caso la signora poteva stare anche a casa con mitella di 20 franchi svizzeri e fare un ciclo di fisioterapia poli clinicamente per tenere la spalla mobile. La frattura ha bisogno sei settimane riposo fisso con pressione assiale longitudinale per poter guarire. Con mitella, questo di solito funziona. Quindi poteva risparmiare 62'000 franchi svizzeri di fondi pubblici dove della cassa malati.
Ricordiamo che le trattamenti sono pragmatici efficaci e a basso costo.
Di solito nel nostro istituto di fisioterapia è cura naturale, non c'è lista d'attesa per via che le persone clienti acquistano veloce di nuovo la funzione e la funzionalità fisica.Tel: 0041 91 751.9220
cellulare: 079 685 62 57
Fisioterapia Locarno &Curacell terapie naturali.
Via Bernardino luini 20; 6600 Locarno; Ticino

Diminuire e Guarire Mal di Schiena e Ernia discale

Tante persone hanno mal di schiena che impedisce la vita normale e invalida l'attività fisica e psico fisica.
L'esami sono tanti, mentre le terapie efficace conservative sono pocce.
Sempre tanto promosso sono l'interventi chirurgici. Dalla promozione sembra che non ci sono alternative. Le alternative invece ci sono. Sono in generale a basso costo e quando sono eseguiti in modo coretti sono anche efficace.
Per lintervento chirurgico c'è sempre tempo. L'unico indicazione quando si DEVE fare un intervento chirurgico è: quando 1. c'è una veloce perdita di forza nelle gambe e non si può più salire e scendere dalle scale, e 2. quando c'è un incontinenza d'urina e fece. A questo punto devete andare subito nel primo ospedale dove vengono fatti interventi chirurgici per ernia discale, o prendere contatto con un neuro-chirurgo.
Pero prima di arrivare a questo stadio c'è abbastanza tempo per fare dei terapie conservative che sono efficace quando sono eseguite in modo coretti.
Noi facciamo già da 16 anni terapie conservativi per diminuire mal di schiena che sono anche efficace quando ci sono dei ernie discali.
Una correzione alla statica e dei trattamenti di movimento passivo alla schiena hanno di solito il effetto desiderato.
Di solito ci vuole 3 sedute alla settimana per 3 a 4 settimane per mettere ernia discale e mal di schiena in una situazione accetabile dove la funzionalità della schiena viene recuperato e il dolore significamente diminuito.
Per prendere contatto con noi per fare un appuntamento basta a telefonare allo: 0041-91-751.9220 o 0041-79-685.6257

DECOTTI IMPORTANTI PER DISINTOSSICAZIONE

DECOTTI IMPORTANTI PER DISINTOSSICAZIONE
(Citato Rudolf Breuss)


1. Decotto di salvia
Per i gargarismi lasciare in infusione la salvia in acqua bollente per 10 minuti, per berla invece occore lasciarla bollire esattamente 3 minuti: metterne 1 –2 cucchiai colmi in mezzo litro di acqua bollente e far bollire 3 minuti, poi togliere dal fuoco. Nella salvia c’è molto olio etereo, assai necessario per i gargarismi ma non deve essere inghiottito; per questo va bollita esattamente 3 minuti. Dopo questo tempo l’olio non è più attivo; in questo momento si libera un fermento vitale, assai importante per tutte le ghiandole, si dovrebbe bere salvia ogni giorno, per tutta la vita.
Chi ne beve sempre, difficilmente si ammalerà.
Dopo 3 minuti di bollitura togliere dal fuoco, aggiungere iperico, menta piperita, melissa, ecc. e lasciare in infusione per altri 10 minuti.

2. Decotto per i reni
Mistura: equiseto 15 gr. , ortica 10 gr. (migliore quella raccolta in primavera), coreggiola 8 gr. (=Vogelknetterich=Centinodia Erba Tagl. Polygoni Avicularis Herba conc. Art.nr.:1391#Dixa AG# St.Gallen), e iperico 6 gr.
Questa dose basta per 3 settimane per una persona.
Metterne tre prese delle erbe(raccolta con tre dita) in un apparecchio Bodum (è un cafetiera Americana)(di 8 tazze; mezzo litro) si mette acqua bollente e lasciarla in infusione per 10 minuti, poi filtrare e mettere il filtrato in una thermos . Ai fondi rimanenti (le foglie) si aggiunge 1 litro d’acqua e si lascia ancora bollire per 10 minuti.
3. Dopo filtrare e mescolare le due tisane.
Molti si chiederanno: perché questo procedimento?
Nel decotto ci sono 5 sostanze che non devono essere bollite perché andrebbero distrutte. Ma c‘è ancora una sesta sostanza (l‘acido salicilico) che si ottiene solo facendo bollire i fondi rimanenti per 10 minuti. Il decotto per i reni si deve solo bere per 3 settimane: al mattino a digiuno, prima del pranzo e alla sera prima di coricarsi berne ogni volta mezza tazza, freddo. In seguito non bere il decotto per almeno 2 – 3 settimane. Durante questo periodo evitare i brodi di carne e la carne di manzo e di maiale.






4. Tisana di geranium robertianum
Berla fredda, una tazza al giorno, a sorsi.
Preparazione: lasciarne in infusione una presa per 10 minuti in una tazza di acqua bollente.

INDICAZIONI E SPIEGAZIONI IMPORTANTI

Decotto di salvia : lo ritengo il più importante di tutti i decotti; si dovrebbe berlo per tutta al vita. Non per nulla uno studioso romano disse: „Ma perché si continua a morire, se abbiamo la salvia nell‘orto.“ Naturalmente alludeva al fatto di morire ancora giovane.

Decotto per i reni: si dovrebbe berlo in ogni caso di malattia per tre settimane, specialmente in caso di infiammazioni e prima di operazioni chirurgiche.
A scopo preventivo questa cura può essere fatta anche tre – quattro volte all‘anno, tuttavia con interruzioni di almeno quindici giorni.
Nella misura di questo decotto si possono usare anche altre erbe utili per la vescica e per i reni, tuttavia la preparazione deve avvenire secondo la mia ricetta.

Tisana di geranium robertianum: è indispensabile in tutti i casi di cancro, in particolare se il malato ha già subito la terapia radiante, perchè contiene un po’ di radium.

Una presa = quanto si raccoglie con tre ditta; corrisponde, se le erbe sono tagliate fini, a mezzo cucchiaio da tavola.


Per richiedere le erbe delle tisane citate, rivolgersi a :
“SALUTE” Erboristeria; di sonja Bourgoin, e Bruno Muscionico, via Bramantino 27; 6600 Locarno; tel: 091-751.2885
Email: info@salutebar.ch internet: www.salutebar.ch
Müller Centro Dietico; Reformhaus Vitalshop; via Toretta 3; CH-6600 Locarno; tel: 091-751.5525 Erborista PRIMULA, Nischler & Co. OHG, Rennweg 82, I-39012 MERANO (BZ), tel. 0473/35130
–BIO-PARADIES snc di Karadar Doris, Bahnhofstr. 60, I-39057 S.MICHELE APPIANO (BZ),
tel.: 0471 – 660708

In merito a possibili effetti indesiderati consultare le informazioni per l‘uso, il medico o il farmacista.

Misurazione del acidità del corpo tramite misurazione acidità della urina

Misurazione del acidità del corpo tramite misurazione acidità della urina

1.A. Misurare la PH del corpo tramite gli “indicatori” di misurazione della PH (nella farmacia) alla urina per 10 giorni consecutivi:
1 volta misurare alla mattina al digiuno e 1 volta misurare 2 ore dopo un buon pranzo o cena completo (non un sandwich)
Scrivete questi valori su un foglio. Continuate cosi per 10 giorni. In più scrivete che cosa avete mangiato nel pasto completo.
Dopo 10 giorni portate il foglio con i dati al suo terapista per il controllo.
Valori normale sono. Al digiuno: 5, e 2 ore dopo un buon pasto: oltre 7 ( 7 o di più).

DIMINUIRE L'ACIDITA DEL CORPO
In prima linea responsabile per la PH del corpo e quello che si mangia. Non è qui il punto per approfondire questa tema.
In ogni caso non si deve mangiare: zucchero bianco o prodotti con zucchero dentro, tutto ciò che è fatto con farina bianca, carne maiale, e si deve sopprimere il caffè.
In secondo linea si deve bere abbastanza acqua: al giorno: almeno 2 litri. (attenzione, intendiamo unicamente acqua, non contano le altre bevande).
In terzo linea si deve mantenere un attività fisica sportiva, 2-3 volte alla settimana.

1.B. Per diminuire la acidità del corpo poi si può fare:
Bere acqua distillata per 2 settimane. (da comprare in farmacia o far bollire prima del uso).
- consumare minerali tramite:
-“Polvere di Corallo” (Calcio ionizzato) “Korallen-Pulver” specialmente quando c’è mancanza di calcio
+“Basengranulat” (= erbe basici) + “Basentee” ( = 49 erbe per depurare) + “Basenbad” (= Sali basici per Bagno)+
+ Bevanda Basico (minerali basici + Pottasio) (da Müller Dietica, via Toretta 3; 6600 Locarno) -Bere succhi di verdure, specialmente le patate, e i cavoli (barbietole, broccoli, etc.)
-Fare bagni totali con 3-4 cucchiai da minestra, di sodio-bicarbonato.

-chlorella (3-6 pastiglie al giorno)
-spiriulina (3-6- pastiglie al giorno)
-Alga bruna con laminaria ( 4 pastiglie al giorno)
-Wurzelkraft (2 cucchiaini da te al giorno)
-"te dipurativa" + "te per cellulite" (da Müller Reformhaus Vital Shop AG, via Toretta 3; 6600 Locarno) Tel: 091-751.5525
-Silicio
-POP; poudre d'Huitres Portugaises sauvages; Laboratoires I.T.C.; 17, Rue du colisée; F-75008 Paris; Tel:+33-1-45.63.6678; Fax: +33-1-42.25.18.02







Misurazione dei valori PH ( acidi e basici dei tessuti) a traverso la misurazione PH della urina

Rapporto livelli PH (grado di acidi - basici) della urina

Lunedi: -digiuno: PH livello:
-2 ore dopo pranzo (p.e. alle 15.00) PH livello:
Pranzo consisteva di: ....................... e è stata preparata in maniera:..........................
-2 ore dopo cena: (p.e. alle 21.30) PH livello:
Cena consisteva di:............................ e è stata preparata in maniera:.........................

Martedi: -digiuno: PH livello:
-2 ore dopo pranzo (p.e. alle 15.00) PH livello:
Pranzo consisteva di: ....................... e è stata preparata in maniera:..........................
-2 ore dopo cena: (p.e. alle 21.30) PH livello:
Cena consisteva di:............................ e è stata preparata in maniera:.........................

Mercoledi: -digiuno: PH livello:
-2 ore dopo pranzo (p.e. alle 15.00) PH livello:
Pranzo consisteva di: ....................... e è stata preparata in maniera:..........................
-2 ore dopo cena: (p.e. alle 21.30) PH livello:
Cena consisteva di:............................ e è stata preparata in maniera:.........................

Giovedi: -digiuno: PH livello:
-2 ore dopo pranzo (p.e. alle 15.00) PH livello:
Pranzo consisteva di: ....................... e è stata preparata in maniera:..........................
-2 ore dopo cena: (p.e. alle 21.30) PH livello:
Cena consisteva di:............................ e è stata preparata in maniera:.........................

Venerdi: -digiuno: PH livello:
-2 ore dopo pranzo (p.e. alle 15.00) PH livello:
Pranzo consisteva di: ....................... e è stata preparata in maniera:..........................
-2 ore dopo cena: (p.e. alle 21.30) PH livello:
Cena consisteva di:............................ e è stata preparata in maniera:.........................

Sabato: -digiuno: PH livello:
-2 ore dopo pranzo (p.e. alle 15.00) PH livello:
Pranzo consisteva di: ....................... e è stata preparata in maniera:..........................
-2 ore dopo cena: (p.e. alle 21.30) PH livello:
Cena consisteva di:............................ e è stata preparata in maniera:.........................

Domenica: -digiuno: PH livello:
-2 ore dopo pranzo (p.e. alle 15.00) PH livello:
Pranzo consisteva di: ....................... e è stata preparata in maniera:..........................
-2 ore dopo cena: (p.e. alle 21.30) PH livello:
Cena consisteva di:............................ e è stata preparata in maniera:.........................

Lunedi: -digiuno: PH livello:
-2 ore dopo pranzo (p.e. alle 15.00) PH livello:
Pranzo consisteva di: ....................... e è stata preparata in maniera:..........................
-2 ore dopo cena: (p.e. alle 21.30) PH livello:
Cena consisteva di:............................ e è stata preparata in maniera:.........................

Martedi: -digiuno: PH livello:
-2 ore dopo pranzo (p.e. alle 15.00) PH livello:
Pranzo consisteva di: ....................... e è stata preparata in maniera:..........................
-2 ore dopo cena: (p.e. alle 21.30) PH livello:
Cena consisteva di:............................ e è stata preparata in maniera:.........................

Mercoledi: -digiuno: PH livello:
-2 ore dopo pranzo (p.e. alle 15.00) PH livello:
Pranzo consisteva di: ....................... e è stata preparata in maniera:..........................
-2 ore dopo cena: (p.e. alle 21.30) PH livello:
Cena consisteva di:............................ e è stata preparata in maniera:.........................


Il rapporto deve consistere di misurazione di 10 giorni.
La valutazione verrà fatta appena concluso al suo prossimo consultazione.

Stretching Generale

Stretching Generale




Scarpe buone; importanza delle scelta giusta

Come scegliere Scarpe buone



https://youtu.be/HH8Y5d0Imb4

Stretching; esercizi per la schiena

Stretching per la Schiena



Stretching Polpacci sulla scale


http://www.youtube.com/watch?v=DlXisHA8YpM


Stretching


http://www.youtube.com/watch?v=_Hv7fzNfS94



Stretching per muscolo l'iliopsoas per dimiuire la lordose alla schiena sulla scala. Si fa 20 secondi una gamba e 20 secondi l'altra gamba. E questo si ripete per due volte.




http://www.youtube.com/watch?v=Pr7PZyiy3Ik






http://www.youtube.com/watch?v=WeVEUluWnp0



Intensificare lo stretching mettendo la schiena più diritta in dietro, mettendo la mano alla schiena per sostegno





Stretching per la schiena alla muscolatura lombare: Si mette le due piedi diritti in avanti e un pò più largha che la larghezza del bacino. Dopo si piega le ginocchie al massimo lasciando le taloni delle due piedi in contatto con il pavimento. Cosi si resta per 30 secondi. Dopo si mette la schiena diritta e si stende unicamente le ginocchia. Questo si ripete per 3 a 4 volte.



http://www.youtube.com/watch?v=4yrXDdInV9A









Intolleranze Alimentari

Intolleranze alimentari

Citato Naturalis 06.1999(Dr.M. Mondadori spec. Ecologia clinica)

Fin dai tempi antichi si era notato come l'alimentazione potesse essere causa di malattie; Ippocrate, il medico greco padre della moderna medicina si è reso conto di “alcuni individui non tolleravano determinati alimenti che altri utilizzavano senza subire alcun danno” il padre della medicina fu il primo a parlare di reazioni a allergico i intolleranti al latte che si manifestavano con disturbi digestivi e orticaria, tanto che affermò “lascia che il cibo sia la tua medicina e che la medicina sia il tuo cibo” successivamente nel corso dei secoli, ben poco si fese di queste prima osservazioni.
solo di recente, agli inizi del secolo, gli studi scientifici acquisteranno una certa rilevanza e si formò un gruppo sempre più numeroso di medici soprattutto negli Stati Uniti d'America, che attribuiva grande importanza ai problemi inerenti all'alimentazione, dando così vita a una corrente di pensiero chiamata ecologia clinica che vedeva nello sviluppo industriale, nella sfruttamento intensivo delle coltivazioni, e nelle sempre più crescente invasione della chimica.un possibile pericolo per il genere umano. alcuni di essi inizieranno a sospettare che l'esposizione, giorno dopo giorno, a alcuni cibi comuni potesse causare malattie croniche di difficile diagnosi in su vasta scala.
quindi per parlare di reazioni avverse agli alimenti (allergie alimentari - e intolleranza alimentari) bisogna conoscere l'ecologia clinica, cioè lo studio di tutte le patologie che l'ambiente esterno può causare sull'uomo e che rappresenta una vera e propria metodica complementare delle medicina tradizionale; la sua storia da diverse metodiche suggerite per l'individuazione degli alimenti responsabili di intolleranza, i procedimenti per la risoluzione e la cura di questi problemi. La bibliografia esistente in merito è molto vasta, gli studi scientifici sono molti PC ma ciò nonostante la conoscenza e la deflessione sono scarse.
Cause e modalità. Il termine alla regia, cioè altra reazione, viene usato per la prima volta nel 1906 da Clemens Von Parquet, un medico viennese, specialista in pediatria. Von Parquet lavorava comma a assistenza del Dott. Bela Scich, alla sperimentazione per trovare dei vaccini contro la difterite. Notò come alcuni soggetti reagissero in modo del tutto diverso rispetto alla maggioranza delle persone a cui veniva somministrato il vaccino, e cioè nel punto di inoculazione comparivano rossore ed edema a volta anche in modo molto doloroso ed evidente; egli defini quindi l'allergia come un alterata capacità acquistata e specifica, di reagire a sostanze e strani alle cellule dell'organismo.
La reazione si esplica tramite l'azione del sistema immunitario che rappresenta un vero e proprio sistema di difesa dell'organismo da tutti gli agenti esterni all'organismo stesso; tali agenti estranei possono essere microorganismi nocivi quali virus, batteri, funghi ecc., o i no cui, quali, per esempio, le sostanze chimiche e alimentari.

Molto semplicemente, dirò che il sistema immunitario è composto da diversi tipi di cellule (globuli bianchi), quale linfociti macrofagi, granulociti neutrofili, monociti, tutta chiamati fagociti, in quanto deputate all’inglobamento di sostanze tossiche e la loro successiva eliminazione; il linfociti si dividono in due gruppi: linfociti T e linfociti B.
A loro volta il linfociti T si suddividono è in: soppressori, ausiliari e killer. I linfociti B sono molto importanti per la loro capacità di produrre le immunoglobine, sostanze chimiche dirette contro il corpo è estraneo, dette anticorpi specifici, che possono difendere l'organismo in diverse patologie infettive e allergiche.

Quando si presentò un'infezione da microorganismi, il sistema immunitario conserva la memoria del corpo e estraneo che ha provocato l'infezione; si costituisce così il fenomeno dell'immunità.

Da quando si sono scoperti gli anticorpi IgE negli anni 60 e si è visto chiaramente che molti sintomi allergici (rinite, naso chiuso, congiuntivite, occhi che lacrimano, asma ecc.) sono correlati alla quantità di questi anticorpi nel sangue, si definiscono malattie allergiche solo quelle dove vi è una presenza elevata dei suddetti anticorpi. Ciò è stato di estrema importanza per definire i meccanismi alla base dei vari processi allergici ma con temporaneamente a escluso dalla definizione di allergia tutti quei fenomeni di intolleranza alimentare che implicano un coinvolgimento del sistema immunitario, ma senza la produzione di anticorpi IgE. Quindi, in conclusione, si può parlare di allergie alimentari solo quando ritroviamo nel sangue un eccesso di immunoglobine E (IgE) che è in presenza della sostanza estranea (allergene), sia esse può linee, polvere o alimento, si agganciano su alcuni tipi globuli bianchi facendoli liberare dell'istamina che causerà e infiammazione, gonfiore dei tessuti ecc.

si parla di intolleranze alimentari invece quando non dire la produzione di anticorpi, quando la reazione non sono immediate ma croniche; i disturbi infatti non sono in diretta relazione all'assunzione ma si possono verificare a distanza di tempo fino a 72 h dopo; i sintomi e le malattie si possono sviluppare a carico di qualsiasi organo apparato sistema.il meccanismo di causa lo scatenamento di queste manifestazioni si deve ricercare nell'alterata reazione del sistema immunitario, che in presenza di alcuni alimenti li riconosce come dannosi ed estranei e i, di conseguenze reagisce.
Tre le ipotesi principali sulla causa dei fenomeni di intolleranza alimentari:- La teoria delle carenze mineraliche vitaminiche. - La teoria dell'assorbimento al tratto di marcomolecule da parte della parete intestinale. - La teoria degli agenti stressanti.

Teoria delle carenze mineraliche – vitaminiche
questa teoria trae origine dalla osservazione della moderna alimentazione è basato nella maggior parte sui cibi molto raffinati carenti le loro contenuto un naturale di minerali – vitaminico. in effetti se pensiamo allo sfruttamento smodato dei terreni agricoli dove c'è l'impoverimento del coltivazioni, e agli allevamenti intensivi della carne da macello dove lo scopo più importante è quello di fornire animali pesanti e i non animali sani, si può ben capire come il cibo che assumiamo giornalmente possa in effetti causare carenze in sali minerali e vitamine che sono il substrato nei nostri enzimi vitali. In modo particolare le carenze che causerebbero lo squilibrio del sistema immunitario sono a carico di alcuni sali minerali fondamentali della vita quali lo zinco, il manganese, il selenio, il rame.questa teoria comunque anche se suggestiva oggi può essere controllato con l'utilizzo di un metodo di acrostico in uso da qualche anno: il mineralogramma. Quest'ultimo è un test d'indagine che può dosare i minerali necessari per lo stato di salute. Messo a punto negli Stati Uniti negli anni 70, la metodica si avvale di apparecchiature complesse che analizzano campionature di capelli, prelevati nella zona della nuca. In questo modo si effettua una vera e propria “biopsia cellulare” dell'organismo, e si è quindi in grado di determinare il livello dei vari sali minerali (in particolare: calcio, magnesio, sodio, potassio, ferro, rame, manganese, zinco, cromo, selenio, fa solo). Di grande importanza sono poi i rapporti tra i singoli sali minerali, per esempio calcio/magnesio, sodio/potassio ecc. Questo perché tali rapporti possono indicare il ragionamento di alcune ghiandole fondamentali per il metabolismo (tiroide- ghiandole surrenali ecc.) e di conseguenza si ottengono tutta una serie di informazioni sulla corretta nutrizione e su quali apparati organici e intervenire per raggiungere o mantenere lo stato di salute. Il minerale ologramma inoltre è in grado di determinare l'eventuale presenza dei metalli tossici, vere e proprie tossine che possono alterare il ragionamento di vari ordini e di conseguenza causare varie patologie. Alluminio, arsenico, cadmio, mercurio e piombo, tutto sostanze sovente dichiarate ”ubiquitarie”perché presenti ormai nell'ambiente quotidiano lotta in cui è nato e possono dar luogo, se trattenute nella organismo, a disturbi quale per esempio l'iperattività nei bambini (piombo), ulcera gastrica e colite (alluminio), artropatie (cadmio- mercurio), dermatiti (mercurio- nichel) ecc. Oggi è quindi possibile sapere in tempi brevi se vi siano o meno le carenze citate precedentemente.
Teoria dell'assorbimento alterato delle macro molecole
Questa teoria si basa sull'osservazione di alcuni studiosi anglosassoni che hanno notato come la parete intestinale svolta una funzione fondamentale nell'assorbimento dei cibi e nello stimolo del sistema immunitario; basti pensare che il 60% di tutte le nostre cellule immunitarie (vedere e proprie sentinelle dell'integrità del nostro organismo) si trovano a ridosso delle pareti intestinali.

Ebbene queste pareti sono potette dalla flora batterica che svolge molteplici funzioni; è come se in noi vi fosse “un piccolo mondo…..”.Gran parte della patologie umane dell'apparato gastrointestinale si potrebbero risolvere con discreta facilità se si tenesse in considerazione l'aspetto dalla flora batterica il più delle volte trascurato. In effetti è di estrema importanza il fenomeno della dispendiosi, cioè dell'alterazione della flora batterica intestinale. Nello specifico, l'intestino umano che ha una superficie vasta di 300 m², è completamente rivestita da miliardi di cellule estranei ma simbiotiche al nostro organismo: le flora batteriche intestinali. Questi batteri che "colonizzano" l'intestino sin dopo la nascita sono di circa 300 specie diverse tutte in equilibrio tra loro, ed entrano in strettissima collaborazione con il corpo, in quanto noi ne nutriamo e permettiamo il loro sviluppo con la nostra alimentazione dell'oro ci "ripagano" con diverse modalità: sintetizzando le vitamine: K.- B1- B12, acido folico - acido panto tenico, metabolizzando gli acidi biliari che ci fanno digerire i grassi, metabolizzando gli ormoni steroidei, il materiale fecale e i gas intestinali, producendo antibiotici naturali e sostanza ad attività antibatterica che bloccano tutti i tentativi da parte dei batteri estranei o dei microorganismi nocivi di danneggiarci e di causarci infezioni, sopprimendo la aderenze batteriche, degradando le tossine, dei virus e anche del famigerato Elico bacter pilori responsabile certo della maggior parte delle ulcere gastro duodenali, predigerendo icibi e facilitandoci l'assorbimento delle sostanze nutritive e per ultimo, ma primo per importanza, "modulano" il funzionamento del nostro sistema immunitario. Quindi proteggere, mantenere in equilibrio e in salute questo "piccolo mondo" è interno al nostro organismo è fondamentale.

Per esempio, ogni qualvolta assumiamo lassativi chimici, antibiotici, anti-infiammatori e farmaci steroidi, causiamo una morte massiccia di queste "cellule amiche" e spesso poi soffriamo di diarrea, aerofagia, meteorismo, spasmi e dolori intestinali; se l'assunzione dei suddetti farmaci è ripetuta, ciclica, non diamo modo alle flore batteriche di riprodursi e quindi i di proteggere l'epitelio dall'intestino che può andare incontro a fenomeni di erosioni (ulcere), a fenomeni infiammatori (coliti), a fenomeni reattivi con proliferazioni cellulari (polipi, adenomi).

Bisognerebbe cercare di evitare, per quanto possibile, la somministrazione indiscriminata di farmaci e inoltre si dovrebbero conoscere e utilizzare di più quei prodotti farmaceutici che contengano i vari tipi di flore batteriche (le concentrazioni devono essere sempre e levate altrimenti non "passano" la barriera gastrica), veri e propri ricostituenti dell'habitat intestinale.
Teoria degli agenti stressanti
La teoria di Selye H. e Randolph T.(uno dei padri dell'ecologia clinica) ed è anche quella seguito dalla maggior parte degli ecologisti clinici, secondo cui il fan cemento dal nostro sistema immunitario è sempre più influenzato dalla presenza di vari tipi di stress. Ê innegabile che negli ultimi anni si sia verificato un costante aumento di patologie vascolari, infarti, ictus cerebrali, malattie dell'apparato gastroenterico, disordini psichici, malattie degenerative e patologie definite di sovente allergiche o iperattive. Le varie teorie formulate non hanno mai fornito spiegazioni valide per ipotizzare le cause di un fenomeno in continua crescita. Gli ecologisti clinici sostengano da anni che i motivi principali sono da imputare alla contaminazione, sofisticazione e adulteramento dei cibi ed alle mutazioni che "stiamo" causandolo al nostro ambiente.

Questi veleni possono ben essere una delle principali cause dell’ alterazione del nostro sistema immunitario; alterazione che comporta con molta probabilità lo sviluppo di intolleranze alimentari. Pochi hanno recepito questi messaggi di allarme, perché gli scienziati, i medici e gli ambientalisti, continuano a pensare in termini di tossicologia e avvelenamenti, piuttosto che in termini di allergia e intolleranza come da anni fanno gli ecologisti clinici. E infatti l'ecologia clinica non intende studiare i fenomeni di intossicazione velenose e ampiamente già classificate come tali, o i fenomeni di intossicazioni e tossinfezioni alimentari devolute ai cibi adulterati; ma tende a indagare sui quei fenomeni che si sviluppano con assuefazioni dopo assunzione ripetute di alimenti e con cui quotidianamente entriamo in contatto: le intolleranze alimentari.

normalmente ogni evento esterno all'organismo provoca una risposta e mediata alle ghiandole surrenali, le quali secernono ormoni atti a controllare le variazioni e quindi a mantenere l’omeostasi, cioè "l'equilibrio" e interno. Ma le continue sollecitazioni esterne possano portare a un progressivo indebolimento di questo sistema che potrà giungere a un vero e proprio esaurimento. Si entra, quindi, in una conclamata fase di stress o sovraccarico.

uno dei primi studiosi di questo importante argomento della medicina è stato il professor Hans Selye, di Montreal, che differisce lo stress come "il logorio a cui si viene sottoposti nella lotta giornaliera", per rimanere in condizioni normali contro i potenziali agenti nocivi, che includono forze fisiche e psicologiche di tutti i tipi, dal cibo inadatto al rumore dei vicini di casa. Un altra definizione dello stress: "lo sforzo a cui il corpo e sottoposto dagli avvenimenti della vita”; ancora “lo stress come una lotta di adattamento a un agente nocivo”. Alcuni stress sono chiaramente inevitabili: una piccola (limitata) dose di stress è sicuramente benefica perché è allena il corpo a una certa reazione.

Da qualche anno sia giunto alla certezza che il nostro sistema ormonale e quello immunitario sono interdipendenti tra loro, e ambedue sono in stretta correlazione con il sistema nervoso; queste connessioni neuro-endocrino immunitarie sono il punto di partenza della neuro-endocrinologia moderna. le intolleranze alimentari colpiscono principalmente il sistema immunitario, ma in realtà per le connessioni suddette possono causare danni in ogni punto del nostro organismo.

Per saperne di più…..
“manuale delle allergie e intolleranze alimentari” edito da Tecniche Nuove e scritto dall'autore di questo articolo. Dr.med.Marcello Mondadori

Allergie trattamento con Biorisonanza

Trattamento Allergie con Biorisonanza

Tutte le e allergie sono trattabile con la Biorisonanza con una quota di successo di 94%. In 83 % dei casi gli sintomi sono scomparsi. In 11% i sintomi sono migliorati. E in 4,5% gli sintomi sono ancora presente senza essere diminuiti.
Le allergie possono essere trattati in due modi: sintomaticologico; l’allergeno viene trattato attraverso la Biorisonanza in quanto le onde elettromagnetiche vengono invertite e poi emesse al corpo.
Ideale per problemi acuti p.e. raffreddore di fieno, o allergie di polline. Oppure l’allergia può essere trattata in maniera causale con la Biorisonanza. Nel l’ultimo caso vengono trattati le intolleranze alimentari centrale che causano allergie in seguito nella vita.
Le intolleranze alimentare hanno quasi sempre da fare con il non dividere e il non digerire diverse proteine. Le intolleranze alimentare centrale sono: Latte, lattosio, frumento, proteine in generale, uova, zucchero.
Per scoprire quale sono questi intolleranze alimentari, si fa i test attraverso l’elettro-agopuntura sec.Voll, oppure si fa i test di cinesiologia. E chiaro che questi test fanno vedere altre risultati che sono in contrasto con l’analisi di intolleranze attraverso dei test medicali che si operano attraverso il sangue. Questo comunque non è importante visto i grandi risultati facendo l la terapia con la biorisonanza per le intolleranze alimentari e per allergie. Si può vedere che un alimento per quale esiste un intolleranza, se si mangia una volta ogni 3 giorni, o anche tutti i giorni; i sintomi per l’allergia (che può provocare) diminuiscono. Se invece non si mangia per 4 giorni questo alimento, e dopo il quinto giorno si mangia di nuovo, provoca una reazione allergica acuta.
I sintomi di reazioni allergici che si vedono il più spesso:
Sintomi generali: Stanchezza, vertigine, non avere forza o essere debole sulle gambe, aver freddo.
Sintomi alla pelle: eczemi , maculae, papulae, edemi, prurito, neurodermite, psoriasi. Sintomi alla mucosa: rinite, starnutire, congiuntivite, bruciori agli occhi, tossire, asma bronchiale.
Sintomi al tratto di gastro - intestinale: gonfiore all'intestino, gastrite, stomatite, diarrea, meteorismo, sindrome di Roemhild, colite, colite ulcerosa.
Sintomi al sistema cardio circolatorio sanguigno: pressione di sangue non stabile, svenimenti, tachicardia, extra sistoli.
Sintomi alla vescica: Poli uria, disuria, vescica irritabile, pressione sulla vescica
Sintomi ai muscoli e articolazione: dolori muscolari, problemi reumatici
Sintomi psichici: depressioni, nervosismo, essere confuso, angoscia e il panico, aggressività, iper-attività da bambini.
Altri sintomi: mal di testa, emicranie, cambiamento di peso.



Dolori ginocchia descrizione d'un caso in relazione focolai

Dolori ginocchia

Casistica:

Uomo 60 anni reclama dolori al ginocchio dx da 4 mesi. Non c'è stato nessun tipo di trauma e i sintomi
sono comparsi iimprovvisamente.
La radiografia non da nessun esisto diagnostico dal punto di vista ortopedico.
Test clinici con controllo dei menischi e controllo delle scarpe. Lunghezza dei muscoli OK( Nessuna contrattura).
1° seduta terapia con Laser e ipertermia endogena (TRECARE) non da miglioramento.
2° seduta in aggiunta alla fisioterapia con Laser e Ipertermia Endogena (TRECARE) viene fatta
un analisi con la Biorisonanza. Vengono trovati foccolai ai denti:
35: Acuta; micosi, gengivitis, mandibolastitis, peso tossico alveoli, nervi del dente,
disturbo dell'occlusione. Connessione di riflesso:Stomaco, pancreas, ginocchio Mandibola, Cavità nasale
25: disturbo cronico, gengivite, fistel, ferrita. Connessione di riflesso: Polmoni, Colon, Spalla, Gomito.
13, 14,15; disturbo cronico; micosi, gengivitis, mandibolastitis, peso tossico alveoli,
nervi del dente. Connessione di riflesso: Polmoni, Cistifelia, stomaco, ginocchio.
44,45; disturbo cronico; micosi, gengivitis, mandibolastitis, peso tossico alveoli, nervi
del dente. Connessione di riflesso: Stomaco, Milza, Ginocchio, Mandibola, Cavità nasale.

I trattamenti dei foccolai del dente 35 e 25 venivano eseguiti nella 3° seduta.
I trattamenti dei foccolai dei denti 13,14,15,e 44, 45 venivano eseguiti nella 4° seduta.
I trattamenti dei foccolai dentali venivano fatti in aggiunta alla fisioterapia.
Dopo la 4 seduta il paziente non aveva più dolori al ginocchio dx.

Artrosi; la cura conservativa




Artrosi e la sua cura conservativa.

L'artrosi è al giorno d'oggi una delle più diffuse malattie conosciute che crea una invalidità molto importante per il movimento dell'arto con grave conseguenze di mobilità nella vita di tutti giorni fino a creare una dipendenza d'aiuto da altre persone della famiglia, conoscenze o amici o personale del campo sanitario. Al giorno d'oggi vi è tanta promozione eccessiva per interventi chirurgici, quali le protesi. Dalla promozione sembra che non ci siano alternative. Le alternative invece ci sono. Sono in
generale a basso costo e quando sono eseguite correttamente sono anche efficaci.
In Svizzera un intervento chirurgico per una protesi p.e. ginocchio costa, assieme ai costi
d'ospedalizzazione e la seguente cura in una clinica di riabilitazione, circa sFr. 35000,--. Quasi
sempre non si ferma qui perchè quando un ginocchio è artrotico pur l'altro è artrotico.
Quindi si deve fare anche una protesi all'altro ginocchio. Sono quindi sFr. 70 000,--. Con una
media di premio della cassa malati di sFr. 500,-- al mese ci vogliono quasi 12 anni per poter pagare queste due protesi. Ma tante volte non si ferma qui, perchè si annunciano anche altri arti che sono artrotici e quindi abbiamo a che fare con una malattia sistematica. Purtroppo quest'esistenza di una malattia degenerativa sistematica non viene diagnosticata come tale di conseguenza nemmeno trattata come tale. Qui vi è naturalmente una grandissima industria dietro che ha tanto lavoro e
altissimi guadagni. Dalla fabbricazione, all'ospedale, clinica, chirurgo e personale si spendono tanti soldi. Ma c'è anche la possibilità di diagnosticare l'artrosi come una malattia sistematica e
cercare le cause per fare un trattamento conservativo e anche causale cioè al l'origine del problema..
Mettendo a posto la postura, l'acidità del corpo, la rimineralizzazione del corpo, una purificazione dei tessuti e purificazione degli organi di disintossicazione quale intestino e fegato, assieme a dei trattamenti addatti conosciuti nella medicina fisicale o fisioterapia, si può, nella maggior parte dei casi, ristabilire un recupero completo della funzionalità e quindi anche della mobilità, eliminando i dolori. In questo caso il costo calcolato più alto può raggiungere i sFr. 4000,--. Questo costo è un fattore di 18 volte inferiore rispetto a quello della protesi.
Nel nostro istituto di fisioterpia e terapie naturali abbiamo sempre offerto trattamenti
integrali e causali per i quali si sono raggiunti gli effetti desiderati con risultati reali unicamente mediante terapie conservative.
Quindi vi è la possibilità di curarsi tramite terapie causali ed integrali per artrosi a un costo molto più interessante e sopportabile per le assicurazioni malattie. Basta dare più attenzione a questa possibilità, in caso che si vuole spendere meno.

Per contattarci e prendere appuntamento basta telefonare allo:
0041-91-751.9220 o 0041-79-685.6257







Ernia Discale; trattamento senza intervento chirugico

Trattamento Ernia Discale senza necessità di intervento chirurgico.


Tante persone hanno mal di schiena che impedisce una vita normale e non facilita l'attività fisica e psico fisica.
Gli esami sono tanti, mentre le terapie efficaci conservative sono poche.
Sempre tanto promossi sono gli interventi chirurgici. Dalla promozione sembra che non ci siano alternative. Le alternative invece ci sono. Sono in generale a basso costo e quando sono eseguite in modo coretto sono anche efficaci.
Per l'intervento chirurgico c'è sempre tempo. L'unica indicazione quando si DEVE fare un intervento chirurgico è quando: 1. c'è una veloce perdita di forza nelle gambe e non si può più salire e scendere le scale. 2. quando c'è un incontinenza d'urina e/o feci. A questo punto dovete andare subito nel primo ospedale dove vengono fatti interventi chirurgici per ernia discale o prendere contatto con un neuro-chirurgo.
Però, prima di arrivare a questo stadio, vi è abbastanza tempo per fare delle terapie conservative che sono efficaci quando sono eseguite in modo coretti.
Noi facciamo già da 20 anni terapie conservative per diminuire il mal di schiena che sono anche efficaci quando ci sono delle ernie discali.
Una correzione alla statica e dei trattamenti di movimento passivo alla schiena hanno di solito l'effetto desiderato.
Di solito, sono necessarie 3 sedute alla settimana per 3 o 4 settimane per mettere l'ernia discale e il mal di schiena in una situazione accetabile dove la funzionalità della schiena viene recuperata e il dolore significatamente diminuito.
Per prendere contatto con noi o per fare un'appuntamento basta telefonare allo: 0041-91-751.9220 o 0041-79-685.6257



Purificazione dei Reni con metodo naturale

Pulizia dei reni

tratto da “La cura di tutte le malattie”, Dr. Clark, ed. Macro


Materiale necessari:
½ tazza di radice di ortensia essiccata o 120 ml
½ tazza di radice di Regina dei prati o 120 ml
½ tazza di radice di altea o 120 ml
4 mazzetti di prezzemolo fresco
Tintura di verga d’oro (non usatela se siete allergici)
Capsule di zenzero (500 mg)
Capsule di uva ursina (500 mg)
Glicerina vegetale (non più fornibile causa mancanza purezza)
Concentrato di ciliegia nera, 250 grammi
Vitamina B6, 250 mg o 240 ml)
Tavolette di ossido di magnesio, 300 mg

Misurate ¼ di tazza di ogni radice e mettetele a mollo insieme in 10 tazze di acqua fredda del rubinetto, usando un contenitore non di metallo ed un coperchio non di metallo. Dopo quattro ore (oppure il giorno dopo) aggiungete 225 gr di concentrato di ciliegia nera, riscaldate fino ad ebollizione a lasciate a quella temperatura per 20 minuti. Bevetene ¼ di tazza appena sarà sufficientemente freddo. Versate il resto attraverso un colino di bambù in un barattolo da mezzo litro sterile di vetro e in vari contenitori da freezer. Lasciate il barattolo di vetro in frigorifero.

Bollite il prezzemolo fresco, dopo averlo risciacquato, in un litro d’acqua per 3 minuti. Bevetene ¼ di tazza quanto sarà sufficientemente freddo. Raffreddatene un mezzo litro e surgelatene un altro mezzo litro. Gettate via il prezzemolo.

Dose: ogni mattina, versate ¾ di tazza del composto di radici e ½ tazza di acqua al prezzemolo, riempiendo una tazza grande. Aggiungete 20 gocce di tintura di verga d’oro e un cucchiaio di glicerina. Bevete questo composto in varie dosi durante tutta la giornata. Conservatelo in luogo fresco. Non bevetelo tutto in una volta altrimenti vi verrà mal di stomaco e sentirete una pressione sulla vescica. Se il vostro stomaco è molto sensibile, iniziate solo con una mezza dose.

Tenete da pare le radici dopo la prima bollitura, tenendole in freezer. Dopo 13 giorni quando avete quasi terminato il composto, bollite le radici una seconda volta, ma questa volta aggiungete solo 6 tazze d’acqua e lasciate a temperatura di ebollizione per soli 10 minuti. Questo vi durerà per altri 8 giorni, per un totale di tre settimane. Potete cucinare le radici una terza volta se volete, ma la ricetta diviene meno potente. Se il vostro problema è grave, cucinatele solo due volte.

Dopo tre settimane, ripetete con erbe fresche. Dovete fare la pulizia dei reni per sei settimane per ottenere buoni risultati, più a lungo per i problemi gravi. Prendete anche:

· Capsule di zenzero: una ad ogni pasto (3 al giorno)

· Capsule di uva ursina: una a colazione e due a cena

· Vitamina B6 (250mg): una al giorno

· Ossido di magnesio (300 mg): una al giorno


Prendete questi integratori proprio prima del pasto per evitare di ruttare.

Alcuni avvertimenti su questa ricetta: questo tè alle erbe, come il prezzemolo può andare male facilmente. Riscaldatelo fino a temperatura di ebollizione ogni quattro giorni se viene conservato in frigorifero; questo serve per sterilizzarlo di nuovo. Se lo sterilizzate di mattina potete portarlo sul lavoro senza doverlo mettere in frigorifero (usate un contenitore di vetro).


Quando ordinate le erbe, state attenti! Le ditte che le distribuiscono o le producono sono sempre scrupolose e affidabili. Queste radici devono avere un profumo forte. Se quelle che acquistate hanno un profumo appena percepibile, significa che hanno perso i loro ingredienti attivi, andate a rifornirvi da un'altra parte. Anche le radici fresche possono essere usate. Ma non usate quelle in polvere.

· L’ortensia (Hydrangea arborescens) è un cespuglio comune con fiori.

· La radice di Regina dei prati è un fiore selvatico.

· La radice di altea (Althea officinalis) è mucillaginosa e combatte il dolore.

· Il prezzemolo fresco può essere acquistato al supermercato. Il prezzemolo secco o le foglie di prezzemolo non vanno bene.

· La verga d’oro in erba e in tintura funziona allo stesso modo ma annusando la pianta è possibile avere una reazione allergica. Se sapete di essere allergici non utilizzate questo prodotto.

· Lo zenzero del supermercato va bene, potete metterlo voi stesso in capsule (dimensione 0.1 oppure 00).

Ci sono probabilmente dozzine di erbe in grado di dissolvere i cristalli e i calcoli renali. Se riuscite a trovarne solo alcune di quelle contenute nella ricetta, seguitela ugualmente, ci metterete solo un po’ di tempo in più per ottenere i risultati.


Ricordate che la vitamina B6 e il magnesio, presi tutti i giorni, possono impedire che si formino i cristalli di ossalato. Ma solo se smettete di bere tè. Il te contiene 15.6 mg di acido ossalico per ogni tazza (preso da “Food Values” 14a Edizione di Pennington e Church 1985). Un bicchiere grande di tè fresco potrebbe farvi assumere più di 20 mg di acido ossalico. Iniziate invece a bere tè anche alle erbe.


Anche il cacao o la cioccolata in tazza, contengono anch’essi molto calcio assalico per essere usati come bevande.


Ricordatevi inoltre che i cristalli di fosfati si creano quando si mangia troppo fosfato. Il livello di fosfato sono alti nella carne, nel pane, nei cereali, nella pasta e nelle bevande addizionate con anidride carbonica. Mangiatene di meno ed aumentate il latte (al 2% di grassi), la frutta e la verdura. Bevete almeno 1 litro d’acqua al giorno.


Pulite i reni almeno due volte all’anno



Potete sciogliere tutti i calcoli ai reni in 3 settimane, ma poi produrne dei nuovi nel giro di 3 giorni se continuate a bere tè, cioccolata e bevande contenenti fosfato. Nessuna delle ricette per le bevande in questo capitolo porta alla formazione di calcoli.


Scema  per prendere le erbe e mineralie aggiunte
Capsule Zenzero capsule Uva Ursi Vitamina B6 Ossidio di Magnesio
(500mg) (500mg) (250mg) (300mg)
Mattina: 1 1 1 0
Pomeriggio: 1 0 0 0
Sera: 1 2 0 1

_____________________________________________________________________________

Il materiale si può ordinare; indicando N° articolo: 319; “Nierenkur komplett” sFr. 114,90 richiedete il Foglio d'ordinazione, o fate l'ordinazione diretta
presso Dr.Clark Zentrum; Zieglerstrasse 44; 3007 Bern
Tel: 031-868.3131 Fax: 031-868.3132
Email: info@drclark.com Internet: www.drclark.com

Purificazione Fegato con metodo antico naturale

PULIZIA DEL FEGATO

La pulizia del fegato serve per disintossicare il fegato, pulisce la cistifellia e i suoi canali, e provoca l'espulsione di eventuali calcoli della cistifellia
Noi riteniamo la pulizia del fegato molto importante, e lo facciamo in 3 modi:

1.Faciamo dei test per le tossine del fegato specialmente i diversi alcolici, deriviati di fermentazione delle proteine, colesterina e lasciamo che queste tossine escano attraverso la biorisonanza.
2. Ordiniamo diverse miscele di tè che hanno un'azione purificante per il fegato.
3. Ordiniamo il programma della pulizia secondo la Signora Dott.ssa Clark che è basato sulla vecchia cura con oli che discendono dalla medicina naturale tradizionale che noi riteniamo tanto importante e che descriviamo qui di seguito.

Prima di intraprendere la pulizia del fegato ci si deve accertare che:
1. I denti siano in ordine.
2. Sia stata fatta una pulizia per i reni.
3. Non ci siano parassiti nel corpo.(cura per i parassiti)

E`preferibile intraprendere la pulizia alla fine della settimana (weekend) poiché ci si deve attenere bene agli orari indicati.

Materiale necessario:
-sale amaro (=Sulfato di Magnesio (MgSulf.))
-olio d'oliva
- 2 pompelmi (=grapefruit)
-capsule d'ornithin (solo quando si soffre di insonnia
-1 misurino di 1000 ml
-più un misurino con coperchio (tipo shaker professionale; M-Top-line, dalla migros) per miscelare il succo di pompelmo (=grapefruit) con olio d'oliva.
-una cannuccia

Produzione soluzione di sale amaro
Mettete 4 cucchiai da minestra in 800 ml acqua, da suddividere in 4 porzioni di 200 ml. Mettete questa soluzione in frigo per motivi di sapore.

PURIFICAZIONE DEL FEGATO: PROCEDIMENTO
07:00 la mattina consumate una colazione senza grassi (niente burro e formaggi ecc.)
12:00 a mezzogiorno consumate un pranzo senza grassi né condimenti.
14.00: Non mangiate e bevete più. (solo acqua)
18.00: Bevete una porzione (200 ml) di soluzione di sale amaro.(Per migliorare il sapore potete aggiungere 1/8 cucchiaino da tè di vitamina C nella soluzione.)
20.00: Bevete un' altra porzione (200 ml) di soluzione di sale amaro. Anche se non avete mangiato dalle 14.00, non sentite nessuna fame.
Preparatevi a coricarvi/dormire.
21.45: Mettete 125 ml d'olio d'oliva nel bicchiere di misurazione. Spremete il pompelmo e mettete il succo nell' olio d'oliva. Togliete la polpa del pomplemo dalla soluzione.
Vi servono almeno 190 ml di succo di pomplemo (=grapefruit), meglio se è un pò di più. Alla fine si può aggiungere un pò di limonata.
Chiudete il misurino (shaker) e sbattete fino che la soluzione diventa limpida (acquosa). Per avere quest'aspetto chiaro dovete utilizzare pomplemi freschi.
Andate ancora una volta in bagno.
22.00: Bevete la soluzione d'olio d'oliva con pomplemo in 5 minuti (anziani e convalescenti in 15 minuti). Con i primi sorsi prendete 4 capsule d'ornithin, che permettono di dormire senza disturbi. Sdraiatevi subito a letto sulla schiena (pancia in su) con la testa un pò rialzata. Rimanete sdraiati così tranquillamente e senza muovervi tanto per almeno 20 minuti e provate a dormire. Questo è molto importante per il buon esito della cura.
La mattina seguente, non prima delle 06:00 bevete la 3° porzione di soluzione di sale amaro. Se avete un senso di vomito, aspettate finchè questa sensazione passi.
2 Ore dopo: bevete la 4° e ultima porzione di soluzione di sale amaro.
2 Ore dopo potete mangiare un pò di frutta. Un'ora più tardi potete mangiare un pranzo leggero.
Entro la sera vi sentirete di nuovo normali.

Questo succede con la pulizia del fegato:
La mattina avrete probabilmente diarrea. Osservate le feci in bagno. I calcoli verdi sono calcoli della cistifellia e non della digestione.
Le feci precipitano, mentre i calcoli della cistifellia galleggiano in superficie. In via di massima dovete scaricare 2000 calcoli affinchè il fegato sia pulito cosi bene e che siate liberati dai vostri sintomi: (allergie, mal di schiena, tendinite, borsite etc.)

Eseguite questa purificazione 2 volte all'anno.

Noni; Morinda Citrifolia

Noni Morinda Citrofoglia



Noni Morinda Citrifolia

Avvertenza importante;

Il sotto scritto dei proprietà della frutta Noni , conosciuta come Morinda Citrifolia, ha un riconoscimento come alimento nella comunione Europea secondo le direttive Europee 2003. Essa non po essere utilizzato come medicamento ne medicazione, e non sostituisce l'obbligo in caso di malatie di visitare e far diagnostizzare la malatia dal medico. Questo è la responsibilità del lettore interessato. Malgrado che ci sono fatte tante richerche scientifici sul noni, quale in questo testo vengono menzionate alcune, il noni resta un alimento, e non po essere considerato come medicazione.
Non prendiamo responsibilità per le indicazioni scritte e le suggestioni o conclusioni dal lettore.

Il Noni con le sue proprietà deve essere visto che attraverso le sue grande capacità nutritive, attraverso più di 300 sostanze nutritive, e essendo un fortissimo antiossidante, di poter rafforzare il sistema immunitario in maniera tale di poter stimolare le capacità di autoregolazione, e autoguarigione del corpo.Fine Avvertenza_________________________________________________________________________________

Noni Morinda Citrifolia


1. Perché il Noni ottiene tanto successo?


La Morinda è una “bomba di salute”, ricca di vitamine, Sali minerali ed enzimi.


Quel che rende tanto prezioso questo frutto è l’interazione tra le 150 sostanze vitali finora scoperte,e cioè enzimi, flavoni, saponine, amminoacidi e carboidrati. I componenti più importanti, però, che in altri frutti non si trovano in tale concentrazione, sono la proxeronina e il killer del cancro damnacanthal. Il Noni, frutto della Morinda citrifolia, contiene tutte le vitamine e i sali minerali in straordinaria concentrazione. Inoltre è particolarmente ricco di antiossidanti quale rame, ferro,zinco, manganese e iodio, ma anche di magnesio, calcio, potassio, sodio e fosforo.

Molti autori parlano di ulteriori bio-catalizzatori, addirittura di altre centinaia, tutti ancora da scoprire. Quindi nel frutto tropicale probabilmente vi sono ancora da identificare moltissimi componenti biologici attivi dal punto di vista terapeutico. Nella lista degli antitumorali, infatti, il Noni si colloca ai primissimi posti. Stimola il nostro metabolismo, il sistema nervoso e l’attività cerebrale e ha effetti antidepressivi. Il betacarotene in esso contenuto potenzia il sistema immunitario ed è in grado di prevenire disturbi vascolari e cardiaci. La Morinda inoltre aiuta la digestione e ha una funzione tonificante.

Gli antiossidanti del Noni proteggono dalla degenerazione cellulare e da malattie quali il cancro. I flavoni regolano la permeabilità dei capillari. Per quanto riguarda i sali minerali, presenti in grande quantità, nel frattempo è stato dimostrato che vengono assimilati dall’organismo molto meglio di quelli derivati da prodotti del latte. La Morinda citrifolia (Noni), per il suo contenuto di potassio, magnesio e calcio è da raccomandarsi
particolarmente nella profilassi dell’osteoporosi. Elevata anche la concentrazione di selenio, elemento ormai quasi scomparso dalla frutta e verdura delle nostre zone.
Qual è la differenza rispetto ad altri prodotti di wellness?

Il Tahitian Noni Juice (succo di Noni) ha ottenuto il riconoscimento come alimento e risponde quindi ai severi criteri che tutelano il settore alimentare. Il NONI È ALCALINO, ossia in grado di regolare l’equilibrio degli acidi nel nostro corpo. Inoltre offre per tutti i suoi componenti le corrispondenti controvitamine e i proenzimi necessari all’organismo per il completo utilizzo delle sostanze attive.


Le caratteristiche di Morinda


- stimola il metabolismo
- disintossica l’organismo con eliminazione dei prodotti di disassimilazione
- dà vitalità all’organismo
- potenzia il sistema immunitario
- regola il sovrapeso
- rende bella la pelle



1.1 Le sostanze attive nel succo di Noni agiscono in sinergia tra loro


Di lavori scientifici sulla Morinda citrifolia ne esistono fino dagli anni Cinquanta, ma soltanto attorno al 1995 le ricerche hanno toccato l’apice. In occasione dei congressi dell’American Association of Cancer research, l’Associazione americana per la ricerca sul cancro, si continua a discutere tesi scientifiche riguardanti il meccanismo immunomodulatore che entra in funzione con l’uso della Morinda citrifolia nella profilassi e nella terapia del cancro.

Alcuni risultati di ricerche portano alla deduzione che la xeronina, la scopoletina e la serotonina – sostanze attive tutte presenti nel succo di Noni – diano un armonico impulso alla ghiandola epifisaria, e che proprio in quella sede venga stimolata la biosintesi della melatonina, processo per cui la serotonina è indispensabile. L’ormone melatonina verosimilmente è in grado di rallentare il processo d’invecchiamento, di favorire un sonno ristoratore, di agire contro gli spasmi addominali, la stanchezza e l’umore tetro. Insieme con la serotonina influisce sul ciclo femminile, le condizioni emotive dell’umore e altro ancora. Gli effetti sinergici degli elementi citati sembra che abbiano un effetto benefico sulla sindrome premestruale. Come è noto, tale sindrome comporta sbalzi di umore, isteria, spasmi addominali, nervosismo e attacchi di debolezza nel periodo compreso tra l’ovulazione e l’inizio del ciclo. Nel sesso maschile, la”troika” aiuta a migliorare le funzioni della prostata, in modo da controllare meglio lo stimolo della minzione notturna. Grazie alla sinergia tra xeronina, scopoletina e serotonina è possibile anche stabilizzare a livelli normali i valori degli zuccheri nel sangue.


1.2 Urge Xeronina


La xeronina si forma sempre quando le proteine devono mettersi al lavoro nel processo metabolico, dato che molte di esse sono in grado di svolgere le loro delicate funzioni nel ricambio soltanto con l’aiuto di questa sostanza. Le proteine sono costituite da strutture di 20 amminoacidi per volta, disposti a catena. Le funzioni altamente specializzate e le caratteristiche delle proteine nel metabolismo si differenziano secondo la disposizione degli amminoacidi nelle lunghe catene proteiche. In relazione al diverso posizionamento, si forma un determinato tipo di sostanza proteica e si instaura un diverso tipo di funzionamento nel processo metabolico.





Le funzioni delle proteine: tante e diversificate

- Le proteine, per esempio, conferiscono al corpo la sua struttura e alle ossa, ai capelli e all’epidermide la loro stabilità; e ciò fino alla cellula più minuscola.

- Un gruppo piuttosto numeroso di ormoni sono proteine. Già a minime dosi gli ormoni trasmettono ai vari organi comandi per armonizzare nelle loro funzioni i singoli sistemi del corpo.

- Inoltre le proteine fanno funzione di carro merci o di camion.Trasportano infatti le numerose sostanze attive da un luogo all’altro, sia all’interno delle cellule sia nei tessuti. Inoltre le proteine veicolano le sostanze vitali e nutrienti attraverso le pareti cellulari all’interno delle cellule stesse e nello stesso modo trasferiscono all’esterno i prodotti di degradazione.

- È costituita da proteine una serie di importanti anticorpi del sistema immunitario. Si tratta di quelle “sentinelle” che montano la guardia affinché virus, batteri, miceti e altri germi non facciano ammalare l’organismo e vengano eliminati in maniera mirata.

Non appena la xeronina si congiunge chimicamente con una proteina, quest’ultima – grazie all’energia ricavata dall’acqua con intervento appunto della xeronina – sviluppa l’energia necessaria per attivarsi in chiave chimica o elettrica.

La xeronina quindi entra in interazione con l’acqua. E qui si apre un ulteriore interessante campo d’azione di questa versatile sostanza. Tale alcaloide, infatti, ha la caratteristica di scindere in modo mirato i legami dell’idrogeno che tengono uniti i vari gruppi di molecole (cluster) dell’acqua. In parole povere possiamo farci un’idea di tale attività, paragonandola all’apertura di una chiusura lampo. Grazie all’apertura sistematica e rapidissima dei legami dell’idrogeno tra i raggruppamenti delle molecole d’acqua, le proteine sono in grado di muoversi con notevole forza e raccogliere in vari modi l’energia da impiegare per l’attività chimica o elettrica.

La xeronina superflua viene ben presto eliminata dal corpo umano. Da escludere quindi l’ iperdosaggio.


1.3 Vincere il dolore con la xeronina


In medicina l’alcaloide xeronina si può impiegare anche come analgesico. La xeronina agisce indirettamente, aiutando l’organismo nella produzione e nell’utilizzazione delle sostanze del benessere (sintesi dell’endorfina) e sensibilizza i recettori nervosi nei riguardi delle endorfine stesse. Vi chiederete forse cosa sono queste endorfine. Si tratta di “morfine endogene”, note anche come “analoghi endogeni degli oppiaci”, sostanze costituite da amminoacidi probabilmente prodotti nel sistema nervoso e nell’ipofisi, dotati di notevoli qualità antalgiche. Inducono uno stato di benessere, aiutando a superare momenti di insicurezza, paure e umore depresso.

In un esperimento è stato dimostrato che con il succo di Noni si può ottenere oltre il 75 % dell’effetto analgesico del solfato di morfina , un forte antalgico (narcotico analgesico). Importante è tener presente che, al contrario della morfina, il Noni non crea dipendenza e non arreca all’organismo danni di alcun genere! Ovviamente, per ottenere gli effetti auspicati, il Noni deve essere usato in dosaggio elevato. Le endorfine pilotano molte funzioni del sistema neurovegetativo e della psiche, in relazione a motivazioni e comportamento. Le endorfine, prodotte dal corpo stesso nelle forme più diverse, su misura per le varie esigenze vitali, da molti studiosi vengono ormai considerate la chiave per l’appianamento delle situazioni di stress, di scarso rendimento, nonché di depressione, blocchi psicologici, paure e la diffusa sensazione di scarsa motivazione e insoddisfacente qualità di vita. Ancora non si conosce in dettaglio come agiscono le endorfine, mentre è già stato analizzato cosa sono in grado di fare per migliorare la nostra qualità di vita.
Ormai si tratta soltanto di rimettere il corpo nelle condizioni di produrre nuovamente queste “sostanze del benessere” in quantitativi sufficienti. La xeronina, insieme con altre sostanze attive presenti nel succo di Noni, sembra essere in grado di incrementare la produzione di endorfine, non solo, ma secondo alcune dichiarazioni del dott. Ralph Heinicke, servirebbe da catalizzatore nell’attivazione delle endorfine ai terminali nervosi (recettori), in modo che le sostanze del benessere possano esplicare pienamente il loro effetto.
In questa chiave di lettura si comprende meglio la sferzata di energia e l’aumentata sensazione di benessere riferita dalla maggioranza dei consumatori del succo di Noni.



2. Importanti energie al servizio della salute

Benché il Noni non possa certo vantare clamorosi successi in ogni caso e in ogni tempo, pure si avvicina al concetto di prodotto miracoloso – nei limiti imposti dalla realtà dei nostri tempi

Secondo la nostra convinzione, in genere il Noni probabilmente è in grado di svolgere bene alcune funzioni in tutte le malattie, allo scopo di ripristinare o di stabilizzare le condizioni di salute. In ogni caso, la proxeronina contenuta nel frutto aiuta il corpo a trasportare, grazie alla xeronina prodotta, praticamente tutte le sostanze vitali nelle cellule, e di asportare i prodotti di degradazione del metabolismo intracellulare fuori dalle cellule stesse; a cominciare dal processo di assimilazione nel tratto digestivo con il passaggio attraverso la membrana cellulare fino al nucleo centrale, seguito dall’asporto dall’interno cellulare via urina, feci e sudore. Un adeguato rifornimento di sostanze vitali è indispensabile per un sano funzionamento metabolico.



2.1 Uno studio dettagliato sugli effetti del Noni


Il famoso medico e pubblicista scientifico statunitense dott. Neil Solomon (laureato pure in filosofia), nel suo libro dal titolo “Noni – il frutto tropicale dalle 101 applicazioni in medicina”, riporta i risultati di un’indagine basata sull’analisi delle dichiarazioni di 50 tra medici e operatori sanitari, che hanno usato il succo di Noni loro stessi e/o lo hanno somministrato a oltre 10.00 pazienti. Ne abbiamo estrapolato una sintesi, in forma leggermente variata, ma fedele nel contenuto dell’originale:

molti pazienti erano affetti da più di un disturbo o problema di salute, cosa di cui e stato tenuto conto nell’indagine. Da qui il numero totale molto più elevato rispetto a quello delle persone interrogate…

Sintesi dell’analisi del dott. Solomon

Effetti del succo di Noni Persone testate Risultati positivi
Allergie, sintomi ridotti 2659 87%
Artrite, sintomi alleviati 1391 79 %
Benessere, sensazione accresciuta 6564 80 %
Depressioni, sintomi diminuiti 1258 78 %
Diabete, condizioni migliorate 4634 83 %
Digestione, migliorata 2641 90 %
Dolori in genere, ridotti 5622 87 %
Energia, potenziata 13331 90 %
Fumo,rinuncia alla sigaretta 729 56 %
Ipertensione, ridotta 1554 85 %
Mestruazioni, meno disturbi 3161 80 %
Sessualità , sensibilità accentuata 2484 83 %
Sistema immunologico, potenziato 3485 78 %
Sonno, qualità migliorata 1687 74 %
Sovrapeso, ridotto 4599 72 %
Stress, sopportato meglio 5616 73 %


Fin qui l’indagine del dott. Solomon. Ci rendiamo conto, naturalmente, che i dati sono piuttosto generici,ma se ne può dedurre un orientamento tendenziale: il Noni, in misura più o meno significativa e nella stragrande maggioranza delle persone interrogate, è riuscito a migliorare le condizioni soggettive e/o oggettive in tutti i disturbi illustrati. E ciò senza effetti collaterali degni di nota! La maggior parte delle persone che non hanno fatto registrare miglioramenti nelle loro condizioni avevano assunto un quantitativo di succo di Noni molto inferiore a quello consigliato e/o non l’aveva preso per un periodo abbastanza lungo. Secondo il dott. Solomon è da ricercarsi proprio in queste ragioni un risultato poco soddisfacente.



Interessante e importante per voi:


Soltanto il 5 % dei partecipanti ha riferito di effetti collaterali ma di poco conto, che a nostro avviso si possono spiegare in parte anche sulla base di forti reazioni di disintossicazione, già note nella medicina naturale in risposta a farmaci che agiscono sull’organismo nel suo insieme.


Dobbiamo anche tenere conto del fatto che tutte le indagini sono state effettuate esclusivamente con Tahitian Noni e che molti concorrenti di dubbia serietà si servono di tale esperienza. Il dott. Ralph Heinicke (ricercatore specializzato in enzimi presso la DOLE-Ananas) ha messo in risalto la qualità del succo di Tahitian Noni e, dall’alto dei suoi 90 anni, continua a studiare questo frutto magico.


Tirando le somme, siamo arrivati alla seguente conclusione: il succo di Tahitian Noni sembra molto sicuro nell’uso. Gli effetti collaterali osservati nel presente studio erano relativamente modesti (leggera acidità di stomaco, feci liquide, reazioni allergiche e leggero eczema) e sparivano rapidamente con la riduzione del dosaggio. La causa era da ricercarsi prevalentemente in un’assunzione troppo scarsa di liquidi. Grazie alla cura con il Noni (1 bottiglia per settimana per la durata di circa 100 giorni) il corpo si disintossica completamente e l’unica possibilità di eliminare le scorie è costituita dall’assunzione di almeno 2litri d’acqua al giorno. Da preferirsi l’acqua non gasata, perché la minerale gasata apporterebbe al nostro organismo ulteriore acidità.

Anche le donne incinte e le mamme che allattano possono beneficiare del succo di Noni per aumen-tare il loro benessere. Secondo le informazioni a disposizione attualmente non vi sono controindicazioni. E proprio in quel periodo, assai faticoso per molte donne, il Noni può rivelarsi di grande aiuto per gestire meglio le nuove responsabilità fisiche e psichiche, insomma, per sentirsi in forma.

I bambini, grazie al Noni, sono in grado di affrontare meglio gli impegni scolastici, le malattie infantili e le ricorrenti ondate influenzali. Chi deve studiare, infine, imparerà ben presto ad apprezzare gli effetti del Noni sull’intelletto, trovandosi con maggiore lucidità di pensiero, più facilità di apprendimento e di concentrazione nello studio.


2.2 Riassunto dei principali campi d’azione del Noni

Si possono citare alcuni punti fermi che descrivono le applicazioni pratiche del Noni
in generale e i suoi effetti

- Difesa contro numerosi batteri (infezioni batteriche) e micosi.

- Capacità di incrementare la produzione di linfociti -T , importanti componenti del nostro sistema immunitario; stimolazione delle funzioni di macrofagi e linfociti nell’ambito delle normali attività immunizzanti proprie dell’organismo.

- In casi di infiammazione, azione antinfiammatoria e antistaminica.

- I dolori di ogni tipo vengono ridotti, dato che il Noni contiene sostanze antalgiche. Aiuta l’organismo a utilizzare meglio le proprie capacità di combattere il dolore.

- Effetto normalizzante nell’ ipertensione.

- Miglioramento delle condizioni fisiche e del rendimento energetico. Il Noni non dà l’eccitazione del caffè, e non è una sostanza da doping!

- Semplicemente il corpo viene messo in condizioni di utilizzare al meglio le proprie energie.

- Gli atleti fanno uso del succo per potenziare le loro prestazioni sportive.

- In caso di precancerosi, anticamera del cancro, il succo polinesiano può avere un effetto normalizzante sul metabolismo.

- È stato osservato anche un effetto diretto contro una forma cancerogena.

- Il Noni però non va confrontato con la chemioterapia.

- Stimola le cellule (cancerogene) impazzite a comportarsi nuovamente in maniera normale.

- Induce direttamente e indirettamente un sonno normale.

- -Garantisce una temperatura corporea normale

- e serenità di spirito. Il Noni, però, non è una droga psicoattiva in senso stretto. Essa agisce in forma indiretta e mette l’organismo in condizioni di produrre in proprio le sostanze attive di cui ha bisogno e di recepire con maggiore sensibilità quelle che inducono una sensazione di benessere e condizioni nervose più stabili.


- Il Noni in genere opera in sinergia con altri integratori alimentari e farmaci. Dovrebbe però essere assunto a distanza di almeno 30 minuti da farmaci chimici, caffeina, alcol e nicotina!

- È diffusa l’opinione che il Noni operi anche come forte antiossidante, “catturando” i radicali liberi, che possono contribuire all’instaurarsi di immunodeficienze, invecchiamento precoce e malattie croniche.

- Nel caso di molte dipendenze patologiche, il succo di frutti del Pacifico può essere impiegato in una terapia di disassuefazione dolce, rapida ed effettiva.

- La cicatrizzazione di ferite e in genere la guarigione di lesioni può essere stimolata efficacemente con l’uso esterno e interno del succo di Noni (ingestione per bocca e tamponamento della lesione con il prodotto).

- In molte persone il Noni riduce il bisogno di sonno e di relax, grazie al potenziamento del processo metabolico, senza bisogno di eccitanti, e abbrevia le fasi di rigenerazione.

- La mente ragiona meglio e la concentrazione migliora.







2.3 Le applicazioni pratiche del Noni in rassegna (in ordine alfabetico)

Alcoldipendenza Allergie
Antibiotici, effetti collaterali Aritmie
Artrite, acuta Artrite, degenerativa
Artrite reumatoide Ascessi
Asma Aterosclerosi

Caduta dei capelli Cancro della mammella
Cancro della prostata Cancro, in generale
Cancro renale Cataratta
Cefalea Cervello (funzione e patologie)
Cirrosi epatica Cisti
Convulsioni

Debolezza Depressione
Diabete Diarrea
Dipendenza da stupefacenti Disassuefazione dal fumo
Disassuefazione da stupefacenti (dosaggio molto alto)
Disintossicazione dell’organismo Distorsioni
Disturbi cardiaci Dolori cronici
Dolori al ginocchio Dolori in genere
Dolori muscolari

Eczemi (uso orale e tamponamento esterno) Ematomi
Emicrania Epstein-Barr
Energia vitale, potenziamento Eritema solare (ingerire e tamponare col Noni)
Ernia inguinale Equilibrio acido-base

Febbre Fibromialgia
Ictus (prevenzione e riabilitazione) Infiammazione delle mucose boccali
Infiammazioni gengivali Ipercheratosi
Ipersensibilità a prodotti chimici Ipertensione

Krupp Linfociti -T, aumento del numero

Malattie autoimmuni (es. E. Coli, Shigella, batteri della dissenteria, stafilococco)
Malaria Malattie da raffreddamento
Malattie del midollo spinale Malattie febbrili
Malattie infettive Malattie polmonari
Mal di denti Micosi
Micosi da lieviti Micosi del piede

Nei Occhi, problemi vari
Osteoartrite Patologie vascolari
Parassitosi intestinale Pelle secca
Pigmentazione senile Problemi alle articolazioni
Problemi dell’epidermide Problemi del sonno
Problemi di concepimento Problemi di gravidanza
Psoriasi

Sclerosi multipla (S.M.) Sindrome di esaurimento cronico
Senilità Sessualità (aumento della libido)
Sindrome del tunnel carpiale Sindrome depressiva
Sindrome influenzale Sindrome premestruale
Sistema nervoso (disturbi, funzionamento, danni e patologie)
Slogature Sovrapeso
Spasmi Spasmi mestruali
Stanchezza cronica

Ulcere (uso orale e tamponamento esterno) Ulcera gastrica

Tosse Tubercolosi
Tumori

Vene varicose Visione doppia


3. Il succo di Noni è ben tollerato e di sapore gradevole

A nostro avviso il succo di Noni è un alimento salutare eccellente, adatto anche alle donne incinte, alle mamme che allattano e ai bambini, costituendo per tutti un sano integratore alimentare.

In genere viene offerto come bevanda dal sapore gradevole con minime aggiunte di altri succhi di frutta che ne esaltano l’aroma, e, per quanto ci è dato sapere, non presenta effetti collaterali. Nello stesso tempo, grazie al suo elevato contenuto di sostanze attive (fino a 800 volte più dell’ananas !) e di componenti vitali (oltre a 100 !) riesce a influenzare positivamente e a normalizzare una quantità quasi incredibile di disturbi di salute in molte persone.

Non esistono al mondo molte cose che possano giovare alla salute quanto il Noni, il frutto magico dei mari del sud.

Datevi una chance – leggete quanto abbiamo scritto, per indicarvi la via che, per nostra esperienza, vi mostra qualche cosa di prezioso e di unico. Convincetevi da soli e cominciate la giornata con il succo di Noni al mattino, prima di colazione – tutti i giorni.

100 giorni costituiscono il periodo più lungo, a nostra conoscenza, impiegato dal Noni per esplicare chiaramente i suoi effetti positivi sulla persona interessata. Nella maggioranza dei casi, però, tale reazione si verifica già dopo una settimana fino a quattro settimane al massimo: e ciò anche su persone sanissime che, dopo l’assunzione del succo esotico, avevano bisogno di meno sonno, si sentivano di affrontare la vita in modo più positivo, avevano un aspetto più giovanile e – nel caso di alcuni fumatori - non provavano più l’impellente bisogno della sigaretta.

Date le nostre esperienze siamo totalmente convinti delle qualità eccezionali del Noni, pertanto ci permettiamo di suggerirvi questo “autoesperimento”. Noi lo abbiamo già fatto con piena soddisfazione e pieno successo.


4. L’importanza delle esperienze personali col Noni


Accanto a tutte le interpretazioni scientifiche citate e le informazioni raccolte, una cosa è di estrema importanza:
Pensate alla vostra esperienza personale col Noni! Le vostre esperienze personali sono essenziali.

Secondo le informazioni fornite dal maggior produttore a livello mondiale, il frutto del Noni (Morinda citrifolia) è stato classificato dalla severissima FDA americana (Food and Drug Administration) come GRAS, che significa “Generally regarded as safe” e nella traduzione italiana suona: “Generalmente riconosciuto sicuro”.

Il Tahitian Noni Juice della ditta Morinda è l’unico succo di frutta del Noni (Morinda citrifolia) ammesso alla vendita nell’Unione europea con la qualifica di alimento. Il succo contiene l’ 89 % di purea di frutta (niente concentrati !) e l’11 % di succo d’uva e di mirtillii neri.

La ditta Morinda con il Tahitian Noni Juice detiene attualmente il 96 % della quota mercato mondiale, il rimanente 4 % se lo dividono gli altri produttori presenti sul mercato. La coscienza della qualità premia, anche in questo caso.



5. Resistenza terapeutica

In alcuni casi l’organismo di pazienti anziani o cronici, trattati a lungo con medicinali chimici, non reagisce più o non più in maniera ottimale ai farmaci prescritti. I pazienti sviluppano una farmacoresistenza.. Se le terapie non agiscono più, vale la pena di fare un tentativo col Noni, per ripristinare le capacità reattive dei malati. In questo senso il Noni potrebbe probabilmente essere d’aiuto a molte persone.

Forse adesso starete giudicando le nostre affermazioni alquanto esagerate, e possiamo comprenderlo.
Ma ricordate: quel che funziona, convince!


6. L’uso del succo di Noni da parte dell’uomo

Il succo dovrebbe essere ben agitato prima dell’uso. E il suo sapore vi piacerà! Sarà un nuovo piacere ogni mattina l’appuntamento con “il vostro Noni”! Tenete in mano il bicchiere con consapevolezza per un momento, poi bevete il succo adagio a piccoli sorsi. Tenetelo in bocca per un attimo, prima di inghiottirlo.

Ideale sarebbe assumere il Noni la mattina a stomaco vuoto, 30 minuti circa prima della prima colazione. Potete bere il succo puro oppure insieme con acqua. Latte, caffè, tè nero, alcol e grandi quantitativi di succhi di frutta puri, invece, non dovrebbero essere ingeriti con il Noni. Così pure, per favore, non prendete allo stesso tempo medicinali di alcun genere e rinunciate al fumo almeno 15 minuti prima e altrettanti dopo aver bevuto il Noni. Ottimale sarebbe aspettare a lavarsi i denti dopo la prima colazione oppure osservare anche per questa operazione 15 minuti di distanza dall’ingestione del Noni.

Se invece usate il Noni durante la giornata, dovreste essere digiuni da circa 3 ore, cioè avere lo stomaco vuoto, e così pure non consumare nulla per 30 minuti dopo aver preso il Noni. L’assimilazione avviene tramite le mucose boccali e il tratto intestinale.

Per un periodo di 12 settimane si dovrebbe bere due volte al giorno 60 ml di Noni. In questo modo il corpo può preparare una scorta sufficiente di nutrienti e il metabolismo si servirà di tale deposito.
Dalla tredicesima settimana in poi la quantità potrà essere ridotta a 2 bicchierini di liquore ( = 30 ml) una volta al giorno da consumarsi al mattino, prima della prima colazione.

Tenendo conto del peso corporeo, può darsi che nel caso di persone dal peso notevole sia necessario aumentare il dosaggio, per consentire un effetto corretto del succo. Chi pesa più di 120 kg, per ogni 25 kg in eccesso dovrebbe aumentare la dose quotidiana, dopo la fase introduttiva, di un cucchiaio da minestra (=15ml) di succo di Noni al giorno.

Tutti i quantitativi suggeriti hanno valore puramente indicativo e possono essere aumentati o ridotti nei singoli casi.

Da tener presente: in caso di malattie gravi, per favorire la guarigione, il consumo del succo di Noni dovrebbe essere portato gradualmente a 0,5 – 1 litro al giorno.


6.1 Così il Noni agisce più in fretta

Vi sono possibilità di far agire le virtù del Noni sulla salute più presto e in modo più ampio. In parte vi abbiamo già accennato nel testo precedente. Eccone un riassunto:

Consiglio A: Bevete il succo di Noni a piccoli sorsi e tenetelo in bocca ogni volta dai 10 ai 20 secondi. Muovetelo un po’ in bocca prima di mandarlo giù. Questo sistema dà ai numerosissimi nervi della bocca, della lingua e del palato maggiori possibilità di predisporre gli organi della digestione ad assimilare il Noni. In questo modo il succo esotico viene spesso valorizzato ancora meglio. Inoltre una parte delle sostanze attive preziose per la salute entreranno in circolo attraverso le mucose boccali.

Consiglio B: Se volete prendere un’ulteriore porzione di succo di Noni al giorno e avete dei problemi di tempo “prima” o “dopo” un pasto (intervalli troppo brevi), provate il metodo seguente: prendete in bocca ripetutamente dei piccoli sorsi del succo e muovete il liquido prima di inghiottirlo. In questo modo importanti sostanze attive vengono veicolate nel circolo sanguigno attraverso le mucose della bocca, altamente permeabili. Questo sistema ovviamente non funziona con le grandi quantità – ma: la goccia fora la roccia! Soprattutto nei fumatori accaniti che vogliono liberarsi dal loro vizio, nocivo per la salute loro e degli altri, oltre che costoso, questa dritta funziona effettivamente

Tale procedura si raccomanda anche se un paziente è troppo debole o per altri motivi non in condizioni di bere più di un certo quantitativo di liquidi in genere o di Noni in particolare.


6.2 Uso esterno del Noni

In caso di lividi, ferite, infiammazioni, infezioni micotiche e altri disturbi cutanei, il Noni può essere utilizzato anche esternamente. Basta imbevere una garza sterile con il succo e applicarla sulla parte interessata, fissandola con una fasciatura. Buoni risultati vengono citati anche nell’uso su piaghe aperte, ustioni e psoriasi. La guarigione di piaghe in bocca dopo l’estrazione di denti viene notevolmente accelerata grazie all’azione antibatterica del Noni ed è stato riferito che non erano necessari analgesici, quindi se ne può dedurre un’azione antalgica.


6.3 Medicinali e Noni

Il succo di Noni praticamente supporta l’azione di ogni farmaco, quindi occorre tener presente che gli effetti dei medicinali grazie al Noni possono essere potenziati. Se è in corso una chemioterapia, l’assunzione del Noni deve essere concordata con il medico curante! Nel periodo seguente la chemioterapia, invece, il Noni può essere preso in grandi quantità per contribuire alla ricostruzione del sistema immunitario e per l’eliminazione delle tossine fino all’interno delle singole cellule corporee.
Anche in questo caso, per tale specifico uso, il modo e la quantità di somministrazione devono essere concordati con il medico curante. Alcune ricerche fanno pensare che il Noni agisca bene in abbinamento con alcuni antitumorali, per esempio il 5-Fluorouacil (5FU), Vincristin, un alcaloide di Vinca (Citostatico), ricavato dal sempreverde del Madagascar, oppure il Doxorubicin, e che addirittura ne risultano effetti sinergici.

In generale conviene tener presente che: Il Noni non dovrebbe essere assunto direttamente insieme a medicinali chimici, in quanto, a causa dell’attività enzimatica, nel digestivo potrebbero intralciare reciprocamente la loro attività oppure potrebbero verificarsi effetti collaterali indesiderati, per quanto innocui, quali diarrea o leggero mal di pancia.
Non appena il medicinale – o il Noni – è entrato nel metabolismo, secondo tutte le informazioni a nostre mani, non si verificano più effetti collaterali indesiderati
Al contrario: il Noni migliora addirittura la disposizione del corpo nel recepire medicinali di ogni tipo e quindi anche la loro attività farmacologica. Questa condizione – sempre sotto controllo del medico curante ! – può essere perfino sfruttata per una sistematica riduzione dei farmaci.


7. Il Noni è troppo caro?

L’azienda Tahitian NONI INTERNATIONAL ha investito molta energia per garantirci il prodotto di Noni migliore del mondo, rinunciando al profitto che potrebbe derivare dall’annacquamento della sostanza prima o dall’aggiunta di altri prodotti naturali per allungare il quantitativo a disposizione. La purezza resta intatta. Nonostante ciò, il prezzo si attesta sulla media del mercato.

- Produzione accurata (sistema di controllo di qualità a sei livelli)

- Sostegno all’economia tahitiana

- Lavorazione protetta – Le sostanze attive restano intatte




8. Istruzioni per l’uso


Agitare il succo prima di berlo!
Anche le bottiglie già aperte possono essere conservate a temperatura ambiente

Ogni giorno si dovrebbero bere 2 – 3 litri di acqua fresca del rubinetto!
Tramite il processo di pulizia cellulare si liberano sostanze tossiche che vanno eliminate per via urinaria.
In caso di assunzione insufficiente d’acqua può darsi che tale eliminazione avvenga attraverso la cute.

Per documentare i cambiamenti, sarebbe ottimale farsi fare un’analisi completa del sangue (per esempio in occasione di una visita di controllo) e ripeterla dopo un certo tempo.



8.1 Come prevenzione alla disintossicazione e in caso di leggeri disturbi

Primo cartone (quattro litri)

Mattino - 1/16 litro (60 ml)
Appena alzati, a digiuno, bere 1/16 di succo a piccoli sorsi.
Successivamente, per 1/2 ora, solo acqua del rubinetto, nessun altro alimento (e neppure bevande quali caffè, tè e altri succhi di frutta).

L’ assunzione di alimenti nell’intervallo indicato provoca la parziale decomposizione dei proenzimi e di sostanze attive contenute nel succo di Tahitian Noni ad opera di succhi gastrici in formazione, con ovvia riduzione dell’effetto del Noni.